Registratore elettronico  F.A.Q.

 Domande e risposte

 L'esigenza di redigere questa breve guida sotto forma di domanda e risposta nasce dai dubbi più comuni esposti in questi giorni in merito allo scontrino elettronico che entrerà in vigore dal 1 gennaio 2020.

1. Con il registratore di cassa telematico devo rilasciare ancora lo scontrino telematico?

Lo scontrino cartaceo non ha più valore fiscale ma solo certificativo del pagamento effettuato ed eventualmente utile per cambi e in caso di garanzia. È quindi utile rilasciarlo lo stesso ma non obbligatorio, l'importante è che si esegua la battitura sul registratore. Ricordarsi di apporre il qrcode del registratore nell'apposito alloggio (se non lo si fa si è sanzionabili).

2. Come funzionano i controlli della guardia di finanza sulla mancata emissione dello scontrino?

Il controllo dei finanziari non si dovrà più basare, ovviamente, sulla mancata stampa dello scontrino, ma sulla mancata battitura della vendita che sarà verificabile dal registratore stesso, verificando gli orari e gli importi.

3. Devo ancora tenere il registro dei corrispettivi?

No, in teoria non è più necessario per quelle vendite costituite da scontrini sostituite dal registratore telematico ma nella pratica consiglio di tenerlo ugualmente per confrontare i dati delle battitura con i dati inviati, almeno nel primo periodo.

4. Sono forfettario, mi sono dotato di registratore telematico, devo differenziare le aliquote iva dei prodotti quando batto? No, è importante comunicare il proprio regime al tecnico che installa il registratore perché dovrà impostarlo correttamente con codice N2.

5. Sono ventilante, devo comunicarlo al tecnico?

Si, anche in questo caso è importante comunicarlo per continuare a battere senza distinzioni di aliquote al momento della vendita. Ricordiamo che il regime della ventilazione è possibile solo per alcune attività di vendita al dettaglio e solo quando le fatture emesse sono in numero esiguo rispetto agli scontrini.

6. Non ho fatto in tempo ad acquistare e attivate il registratore telematico, come mi co partire dal 1 gennaio? 

Si potrà per i primi 6 mesi emettere il normale scontrino e l'annotazione a fine giornata sul normale registro dei corrispettivi ma questo non costituisce una PROROGA in quanto i dati della chiusura giornaliera andranno cmq dichiarati. Bisognerà ottenere i codici fisconline recandosi in agenzia delle entrate, effettuare l'accesso sul sito, seguire la procedura e comunicare la chiusura giornaliera. Tutto questo è consigliabile farlo ogni giorno ma nel caso non ci sia questa possibilità si possono cmq comunicare, a regime, con non più di 12 giorni di ritardo. Questa procedura manuale è soggetta ad errore e molto fastidiosa da attuare.

7. Devo collegare il registratore a internet ogni giorno, anche nei giorni di chiusura?

Ogni giorno deve risultare una comunicazione, anche a zero ma si hanno, a regime, 12 giorni di tempo per fare gli invii, anche tutti assieme, quindi ci si può collegare anche il lunedì sera e permettere alla macchina di inviare le giornate di sabato con chiusura a zero, domenica con chiusura a zero e i corrispettivi battuti nella giornata di lunedì, ma ovviamente è meglio confrontarsi con il tecnico che ha venduto l'apparecchio per verificare le possibilità offerte e le capacità del registratore.

8. Ho sbagliato a battere un importo, posso rettificare?

Si (per le modalità operative rivolgersi al tecnico) ma fate attenzione che anche questa informazione viene comunicata telematicamente in agenzia delle entrate.

9. Cosa viene comunicato in agenzia delle entrate?

Il solo totale giornaliero e i dati di ogni singola battitura? Viene trasmesso il totale giornaliero, l'aliquota iva o altro regime iva applicato, gli importi annullati, la data dell'invio e la data di riferimento. Ogni altro dato è conservato in locale.

10. Come funziona la lotteria degli scontrini?

Attendiamo ancora istruzioni dettagliate sull'argomento e sulle criticità di questo servizio.

 

 

 

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